figlio le aveva fatto firmare dopo l’intervento al ginocchio.
«Mi ha detto che stavo diventando smemorata», spiega, osservando il paesaggio scorrere fuori dal finestrino. «Che doveva occuparsi lui delle mie bollette».
Allo sportello del tribunale, l’impiegata digita qualche parola sulla tastiera, poi si ferma. Tre giorni prima era stato registrato un atto di trasferimento di proprietà a nome di Arthur e Wendy. La casa di Eleanor, quella che suo marito aveva costruito con le proprie mani, stava per sfuggire loro di mano.
Fu in quel momento che Ivan mise il