mi balenarono nella mente.
Per un terribile istante, mi sono preparato a una confessione insopportabile.
«Luke», dissi. «Qualunque cosa sia, dimmelo e basta.»
Fissava il suo piatto.
Poi sussurrò,
“Ho una sorella.”
Ho sbattuto le palpebre.
“Una sorella?”
“Una sorellastra.”
“Dal tuo fascicolo risulta che non ti sono stati affidati fratelli o sorelle.”
“Non è stata affidata a me.”
La sua voce si incrinò.
“Non più.”
Lentamente, con lunghe pause tra una frase e l’altra, Luke iniziò a dirmi la verità.Mesi dopo, uscii in veranda e trovai Luke intento