accanto al suo letto.
Tre anni di ritardo.
A volte immaginavo che le multe assurde si accumulassero all’infinito.
Non sono comunque riuscito a restituirli.
Restituirli gli sembrava un po’ come ammettere che non li avrebbe mai finiti.
Mi dicevano che il lutto cambia.
Avevano ragione.
Alla fine, ha smesso di schiacciarmi ogni mattina.
Si fece più silenzioso.
Qualcosa che ho imparato a piegare e portare in giro dove nessun altro potesse vederlo.
Sono diventato bravissimo a sembrare normale.
Potrei sorridere alla cassiera del supermercato.
Potevo rispondere “Sto bene, grazie” quando