sua scelta di andare a scuola perché non voleva dirmi che stava perseguendo un obiettivo se c’era la possibilità che non ci riuscisse.
“Ti avrei amato anche se avessi fallito”, gli dissi.
“Ora lo so.”
“Avrei amato ogni versione di te.”
“Ti credo.”
Abbassò lo sguardo.
“Probabilmente ci credevo anch’io allora, in fondo, sotto la paura.”
Quella parte l’ho capita più di quanto avrei voluto.
Per ventiquattro ore, la paura mi aveva convinta che mio marito potesse essere innamorato di un’altra donna.
La paura non è razionale.
Ma fa comunque