subito, ho guardato cos’era successo: c’era la barca che stava affondando, c’era il ragazzo ferito, e infatti ho chiamato immediatamente il 118, ho chiesto cosa dovevo fare. Ma Gabriella non l’ho vista”. Sono le parole – riportate da Il Gazzettino – dell’autista del taxi acqueo che, all’alba di sabato scorso, si è scontrato contro il cofano sul quale stavano viaggiando Sean Micheli, morto poi in ospedale, e sua moglie Gabriella Querino, ancora dispersa.Il 38enne veneziano lavorava quella mattina come sostituto, utilizzando una barca e una licenza intestate a un collega. La
Scontro barche Venezia, il tassista ha confessato: “Loro 2 stav.. Altro…