38enne ipotizza che, proprio per essere stato colpito in quel punto, il natante possa aver compiuto una virata all’ultimo istante. Una manovra disperata, forse, che avrebbe modificato la traiettoria poco prima dell’urto. Al contrario, sostiene l’indagato, il taxi era illuminato: tutte le lampadine presenti nella cabina risultavano accese in quel momento, secondo lui.Dopo lo schianto, l’autista spense immediatamente il motore e si sporse per verificare la situazione. Davanti ai suoi occhi c’era il relitto del barchino, ormai in fase di affondamento, mentre Sean giaceva sulla vetroresina arancione. Il 38enne
Scontro barche Venezia, il tassista ha confessato: “Loro 2 stav.. Altro…