la sua cerimonia di laurea.
Che comunque avrebbe superato l’esame di avvocato.
Che un giorno, un giudice si sarebbe ricordato di lei.
Che un giorno la famiglia che aveva dubitato di lei l’avrebbe accusata di essersi inventata la vita che si era costruita, perché accettare la verità sarebbe stato più difficile.
Che sarebbe sopravvissuta anche a quello.
Ma più di ogni altra cosa, volevo dirle che non aveva bisogno di costruirsi una vita inattaccabile.
Le fu concesso un aereo normale.
Una domanda difficile.
Una cosa geniale.
Una situazione caotica.
Qualunque