presente alla cerimonia. Le foto sarebbero state ovunque: nell’album, negli ingrandimenti, nella cornice sopra il camino. Il suo volto sarebbe apparso in ogni foto per quarant’anni.
Poi guardò Sarah dritto negli occhi: “Non voglio queste foto.”
Sarah non rispose. Non urlò, non pianse, non discusse. Lasciò che il silenzio si instaurasse. E il giorno dopo, fece una tranquilla telefonata al fotografo, chiedendogli di immortalare ogni sorriso sul volto di Nathan. Ogni passo misurato. Ogni sguardo scambiato tra le file.
Le foto più belle di questo matrimonio? Quelle in cui Nathan