ha chiesto di aprire il cassetto inferiore del comò in cantina.
All’interno c’era una cartella blu.
Estratti conto bancari. Copie di assegni. Un registro contabile scritto a mano.
E un documento intitolato AUTORIZZAZIONE ALLA GESTIONE IMMOBILIARE.
La firma di mia madre compariva in calce.
La mamma lo guardò appena per un secondo.
“Non l’ho mai firmato.”
Vanessa impallidì.
La fissai. “Hai falsificato la sua firma?”
“Mi ha detto che sarei stata in grado di gestire la situazione.”
“Non è questo che ho chiesto.”
“Lei l’avrebbe firmato.”
“Ma lei non l’ha