anni fa che riguarda il garage.”
“Mi ricordo.”
“Quella non era carina.”
“Avevi ragione.”
“L’hai conservato comunque?”
“Perché era reale.”
Guardò la scatola.
“Ecco perché amo questi bigliettini. Non ci si esibisce mai. Si scrive quello che è vero quella mattina, lo si piega e me lo si consegna.”
La sua voce si addolcì.
“Ho portato con me la verità della nostra vita per dodici anni.”
Ho guardato la fotografia che mi ritraeva mentre ridevo in cucina.
“Quando l’hai scattata?”
“Due anni fa.”
“Non me ne ero mai accorto.”
“Stavi